DIZIONARIO PER COMPRENDERE LA TERMINOLOGIA DELL’IDENTITÀ E LA SESSUALITÀ NEL XXI SECOLO

DIZIONARIO PER COMPRENDERE LA TERMINOLOGIA DELL’IDENTITÀ E LA SESSUALITÀ NEL XXI SECOLO: 

dal cis al queer, terzo sesso; anche muxe, e Two-espítirus

 

Il dibattito sul genere ha dato luogo a nuove parole sempre più concreti sull’identità  e la sessualità.  Esaminiamo il contesto attuale e le nuove definizioni.

Autore: IVAN GELIBTER

17 febbraio 2018

Link Originale: http://www.diariosur.es/sociedad/diccionario-entender-identidad-20180216134559-nt_amp.html?__twitter_impression=true

Traduzione di Tilo Pez

L’anno 2017 sarà ricordato nel mondo occidentale come il momento che alcuni hanno chiamato come “rivoluzione femminista” e che alcune e alcuni esperti nella materia non hanno esitato in identificare come la quarta onda del femminismo. Tuttavia, negli ultimi anni il dibattito sul genere, sesso e identità hanno interessato a importanti settori associativi, rivendicativi e della società in generale.

Queste identità hanno iniziato a esigere uno spazio differenziato e anche un linguaggio differente, questo a ha provocato nuovi dibattiti sul “politicamente corretto”. Uno degli esempi più chiari di questo problema si presento quando la regista e attrice Leticia Dolera, durante il Gala dei Premi Goya riferendosi all’attuale femminismo ha detto che era diventato “un campo di rape femminista”. Queste dichiarazioni, che in primo analisi  avevano come oggetto dare visibilità alle donne però con i maschi come protagonisti, questa dichiarazione l’ha messo nella condizione di doversi scusare perché il suo commento era stato giudicato come “transfobico”.

 Femminismo e transfemminismo

Uno dei dibattiti iniziati in questi ultimi anni consiste nella considerazione che una parte del settore femminista ha sulle donne trans. Anche si queste sono considerate donne, ci sono alcune voci che non vogliono invisibilizzare il fatto  che la discriminazione delle donne ha una componente dovuta alla loro biologia, o a quello  che un settore del femminismo considera che ci sono due “classi” di donne, quelle nate come tali e quelle che attraversano un processo per diventarlo.

Per questo motivo, i collettivi trans respingono in modo frontale che il dibattito sul femminismo si concentra sul sesso e chiedono che si tratti esclusivamente di una questione di genere. Circoscrivere il patriarcato e il machismo al fatto di avere o non un pene, come sottintendeva Dolera nelle sue dichiarazioni sulle “rape”, aveva offeso il collettivo trans che l’accusavano di dare visibilità solo alle donne che avevano una vagina.

Questa teoria sulla differenziazione tra donne con vagina e donne senza non è molto popolare in Europa. Tuttavia, in paesi come gli Stati Uniti è un po’ più diffuso. Incluso esistono incontri esclusivi di donne in cui non è permessa l’assistenza delle donne transessuali e anche viceversa incontri esclusivi di transessuali in cui non sono ammesse le donne. La serie americana “Transparent” affronta questo argomento in un capitolo della seconda stagione, in cui la protagonista è costretta ad abbandonare un “campeggio per donne” per questa stessa motivazione.

Teoria “queer”

La teoria queer è un altro dibattito caldo legato all’identità di genere. Per definirlo in modo accademico, si trattava di un insieme d’idee che rifiutano la validità dei concetti come il genere e la sessualità e stabilisce che questo tipo di costruzioni sono estranee alla natura umana, perchè considerati frutto di una costruzione sociale.

In altre parole, questa teoria rifiuta i concetti di maschio, femmina, eterosessuale, omosessuale, bisessuale, transessuale ecc. Considera che in realtà sono etichette imposte dal patriarcato e che obbediscono e hanno motivazioni politiche relazionate con la sessuologia. Come esempi, in inglese, ‘straight’ (etero) significa ‘dritto’, mentre ‘queer’ (nome per nominare membri del collettivo LGTB) e potrebbe essere tradotto come “ritorto” . In questo modo, la teoria sostiene che tutte le identità, incluse le cisgender eterosessuale, sono anomale.

Le critiche alla teoria queer radicano principalmente nel fatto che si se “unificano” tutte le identità , si perde in parte la visibilizzazione della reale discriminazione che si verifica nella società nei confronti delle donne, i gay o le persone trans . I difensori della teoria ‘queer’ lo qualificano come ‘post-femminismo’, questo è un estremo che le stesse femministe rifiutano.

I problemi del linguaggio inclusivo: “Ragazzi, ragazze, bambinx, bambini”

L’altra grande controversia, ora più attuale che mai dopo il già famoso “sindaco” e “sindaca”, risiede nell’uso del linguaggio. A tale riguardo, tutti i settori distinguono tra l’uso regolamentare della Reale Accademia e il linguaggio inclusivo.

Qualche anno fa, la differenziazione di genere iniziò con l’uso della chiocciola (@), che fu presto escluso per il bisogno del suo utilizzo nel mondo digitale. Poi, da gran parte del settore femminista si iniziò a usare la “X” come uno dei modo per rendere neutro il sostantivo: “ragazzx, questo pomeriggio siamo soli in classe, l’insegnante non è venuto”.

.L’uso della ‘X’, oltre che innaturale e da leggere, nascondeva un secondo problema, dal momento che poteva essere usato solo per la scrittura. Quindi, sorgono altre due possibilità. Il settore femminista ha tentato d’includere la differenziazione di genere, che implica un problema di economia del linguaggio: “Ragazzi e ragazze, questo pomeriggio siamo soli e sole in classe, perchè non è venuto l’insegnante “. I partiti politici di sinistra, legati al femminismo, hanno adottato questa modalità nel parlare, anche se risulta evidente che non è naturale. Questa realtà, tuttavia, non è un ostacolo per usare puntualmente parole come “sindaca” o “portavoce”, che sebbene tutti credano che non sia “naturale” e che anche si fuori della norma, serve per la visibilizzazione delle donne; che è l’obiettivo principale. Allo stesso modo, non implica una mancanza nell’economia del linguaggio (rimane una parola sola) e, nonostante sia una modifica dell’uso accademico, i suoi sostenitori affermano che queste modifiche sono effettuate costantemente in altre aree senza causare polemiche e dibattiti.

D’altra parte, dal settore queer, la soluzione è diversa. Invece di usare il genere maschile e femminile, fanno appello, come nella loro teoria, al neutro : “Ragazzi, oggi pomeriggio siamo soli in classe, perchè non è venuto il professore”. Il problema di questa “neutralità” è lo stesso che la teoria è in sè, che rende invisibili tutti i generi e le identità.

GLOSSARIO

Terminologia più comune su genere e sessualità

Donna lesbica : donna che si sente emotivamente, sessualmente e romanticamente attratta di altre donne.

Gay : uomo che si sente emotivamente, sessualmente e romanticamente attratto di altri uomini.

Persona etero: uomo o donna che si sente emotivamente, sessualmente e romanticamente attratta o attratto da persone dell’altro sesso.

Persona bisessuale: uomo o donna che si sente emotivamente, sessualmente e romanticamente attratto o attratto dagli uomini o delle donne in modo indistinto

Identità di genere: vivenza interiore del genere conforme al sentire individuale di ogni persona e che può o meno corrispondere al sesso assegnato alla nascita.

Espressione di genere: Manifestazione del genere di una persona, compreso il modo di parlare o vestire

CIS: persona (uomo o donna) che si identifica con il sesso assegnato alla nascita.

CIS Normativa : avere la errata convinzione, secondo cui una persona deve crescere con il sesso assegnato alla nascita.

Transessuale: Persona (uomo o donna) che non si identifica con il sesso assegnato alla nascita e desidera cambiarlo fisicamente e socialmente.

Transgender: persona (maschio o femmina) che non si identifica con il genere assegnato alla nascita, ma che non ha bisogno di cambiarlo fisicamente e socialmente.

Drag queen: artista o cantante maschio che agisce vestita con abiti femminili (parrucca, scarpe con la zeppa, ecc.) esibendosi negli spettacoli con vestiti, trucco e modi esageratamente femminili.

Travestito: Persona che si veste con abiti del genere diverso, con cui si identifica, ma che non ha alcuna relazione con la sua identità.

Intersessuale o androgino : persona nata con gli organi sessuali di uomini e donne. L’identità di genere di queste persone può essere uomo, donna, entrambi o nessuno dei due.

Queer: il “genere queer” si riferisce alle persone la cui identità di genere trascende il sistema binario uomo-donna o non è direttamente inclusa.

Muxe: Persona a cui è stato assegnato il sesso maschile alla nascita, ma che assume ruoli femminili nel sociale, personale e sessuale, sia che si relazioni con uomini o donne.

Two-espítirus: persone che hanno sia lo spirito maschile che femminile contemporaneamente, ed è considerato un “terzo genere”.

Asessuale: assenza di attrazione sessuale di un individuo.

Teoria queer: l’insieme d’idee che rifiutano la validità di concetti come il genere e la sessualità e sostenendo che questo tipo di costruzione è soltanto sociale, ed è estraneo alla natura umana, ma senza il frutto di una costruzione sociale.